Come è cominciato

Un tronco di ulivo in un garage, prima ancora di un'idea precisa

Non è nata come un'azienda con un piano ben definito. È cominciata con un pezzo di legno di ulivo, tagliato in una potatura di fine inverno, che sembrava troppo bello per finire nel camino.

Due artigiani al lavoro in un laboratorio toscano circondati da basi in legno di ulivo e attrezzi da tornitura

Quel legno finì sul tornio di un piccolo laboratorio in campagna, tra Firenze e Siena, dove all'epoca si lavorava soprattutto arredo su commissione. Ne uscì una base per lampada un po' irregolare, con una venatura scura che attraversava tutto il pezzo. Nessuno pensava di venderla.

Rimase per settimane su uno scaffale, finché qualcuno che veniva a ritirare un tavolo la notò e chiese se fosse in vendita. Da lì partì la domanda che ha guidato tutto il resto: perché non recuperare il legno degli ulivi non più produttivi, invece di comprare legname nuovo per ogni base?

La risposta arrivò poco alla volta. Prima qualche lampada realizzata su richiesta per amici e conoscenti. Poi la ricerca di un lino grezzo che si abbinasse bene al colore del legno, per i paralumi. Infine l'incontro con un artigiano dell'ottone, abituato a trattare superfici per l'edilizia, che accettò di sperimentare un processo di invecchiamento pensato apposta per le applique.

I materiali

Perché queste tre materie, e non altre

Legno di ulivo recuperato

Arriva da potature stagionali e da alberi giunti a fine ciclo produttivo, in accordo con piccoli coltivatori della zona. Ogni tronco viene lasciato stagionare prima di essere lavorato, per evitare che si deformi col tempo.

Lino naturale

Scelto per la capacità di diffondere la luce senza indurirla. Non viene sbiancato in modo aggressivo, per questo il colore può variare leggermente da un rotolo all'altro.

Ottone invecchiato

Il trattamento superficiale richiede più passaggi manuali rispetto a una semplice verniciatura, ma restituisce una patina che cambia leggermente nel tempo, invece di restare uguale a sé stessa.

Componenti per esterno

Per le catene luminose vengono scelti cavi e portalampada pensati per resistere a umidità e sbalzi termici, così da poterle usare anche su terrazzi non completamente riparati.

Il percorso

Da un tornio in garage a un piccolo laboratorio

Crescere lentamente è stata più una scelta che un limite. Ogni fase è arrivata quando c'era abbastanza esperienza per affrontarla bene, non prima.

  • Primi anni

    Lavorazione del legno di ulivo su piccola scala, quasi tutto su richiesta diretta.

  • Fase successiva

    Ingresso del lino naturale nei paralumi e definizione di una linea di basi più coerente.

  • Espansione del laboratorio

    Collaborazione stabile con l'artigiano dell'ottone per le applique.

  • Oggi

    Catene luminose per esterno e consulenza gratuita via videochiamata su richiesta di chi ci contatta.

Primo piano delle mani di un artigiano mentre tornisce una base in legno di ulivo su un tornio da legno
Come lavoriamo oggi

Design proprio, produzione toscana, nessuna installazione elettrica

Continuiamo a disegnare internamente ogni modello, dalle proporzioni della base fino alla forma del paralume. La produzione resta nei laboratori toscani con cui collaboriamo da anni. Non ci occupiamo di impianti elettrici domestici: i nostri prodotti si collegano semplicemente a una presa, senza interventi sull'impianto di casa.

Vista d'insieme di un laboratorio toscano con banchi da lavoro, basi in legno di ulivo e attrezzi appesi alla parete

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